Struttura e organizzazione delle istituzioni dell’Unione Europea

Quando nei notiziari o sui giornali fanno riferimento alle istituzioni europee non riesco subito a focalizzare bene di cosa si parli ed è facile che faccia confusione tra Parlamento, Commissione, Unione Europea, Cee, zona euro, commissari, deputati, ecc. Per orientarmi meglio tra tutte queste istituzioni e cercare di capire chi fa cosa ho pensato di fare uno schema e di evidenziare i compiti di ciascuna di esse.

Concetti base

Prima di tutto ci sono alcune distinzioni da fare:

  • Europa: L’Europa è una regione geografica che si trova nell’emisfero settentrionale ed è considerata anche un continente (il cosiddetto “vecchio continente”). La regione è ben determinata per quanto riguarda i confini occidentali, settentionali e meridionali dalla presenza di oceani e mari, ma non si può dire la stessa cosa per i confini orientali. Comunemente si prendono come riferimento le barriere naturali costituite dai monti Urali, il Mar Caspio, i monti del Caucaso, il Mar Nero e lo stretto dei Dardanelli. Questo porta a delle situazioni singolari per cui, per esempio, “in Russia i caratteri europei sfumano man mano in quelli orientali” [1], la Turchia è considerata una nazione asiatica, ma la sua città più famosa Istanbul è per metà in Europa e, per finire, tante isole greche, seppur vicinissime alle coste della Turchia, sono considerate europee a tutti gli effetti.  Dall’Islanda alla Grecia e dal Portogallo alla Russia l’identità dell’Europa è data dalle comuni radici culturali, storiche e religiose. Gi abitanti del continente europeo sono circa 723 milioni.
  • Unione europea (UE ex CEE): L’Unione europea è l’unione politica ed economica di 27 nazioni del continente europeo, ossia un sottoinsieme di tutte le nazioni del continente Europa. E’ un ente sovranazionale con un proprio diritto (applicabile sul territorio di tutte le nazioni che ne fanno parte), un proprio Parlamento, un proprio bilancio (le cui entrate derivano da risorse fiscali proprie: tasse e dazi, ma in caso di necessità anche dal contributo delle singole nazioni in percentual sul loro PIL) e da varie altre istituzioni. L’UE è una organizzazione giovane e non ancora ben definita, un po’ sui generis, perché non è né uno Stato Federale né una Confederazione di Stati. Sia la moneta ufficiale che la Costituzione, per esempio, non sono state accettate e ratificate da tutti i membri.  Gli abitanti della UE nel 2020 erano circa 446.8 milioni, circa il 6% della popolazione mondiale [2]. Le lingue ufficiali della UE sono 24, la superficie è di 4 225 127 Km2 [20]. La festa dell’Europa è il 9 maggio [20]. Non essendoci una Costituzione condivisa i valori e i principi su cui si basa la UE sono dati dai trattati finora ratificati, tra i quali: Il Trattato di Lisbona (2007) e La Carta dei diritti fondamentali dell’UE (2000-2007).
  • Paesi dell’euro: Soltanto 19 delle 27 nazioni dell’Unione Europea hanno aderito alla moneta unica, l’euro (), che è stata introdotta il 1 gennaio 1999.

Le 27 nazioni dell’Unione Europea sono le seguenti (quelle in blu sono le 19 che hanno adottato l’euro come moneta nazionale, quelle in grassetto sono le 6 nazioni fondatrici): Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria.

Ci sono alcune nazioni che hanno chiesto di aderire alla UE e per le quali è stato avviato un processo per verificare che abbiano le condizioni economiche, politiche e sociali per farne parte.

  • Il Consiglio d’Europa (CdE) è un’organizzazione internazionale il cui scopo è promuovere la democrazia, i diritti umani, l’identità culturale europea e la ricerca di soluzioni ai problemi sociali in Europa: fu fondato il 5 maggio 1949 con il Trattato di Londra, conta oggi 47 stati membri e la sua sede istituzionale è a Strasburgo, in Francia, nel Palazzo d’Europa. E’ una organizzazione estranea all’EU e spesso è confuso con il Consiglio dell’Unione europea e il Consiglio europeo, ma sono tre cose diverse. I delegati sono membri dei parlamenti nazionali e sono da essi eletti o nominati. Il numero dei rappresentanti dei diversi paesi membri è legato alla consistenza della popolazione e varia da un minimo di 2 ad un massimo di 18. Le nazioni colorate in giallo e blu, nell’illustrazione seguente, aderiscono al CdE, quelli in giallo sono i paesi fondatori. 

 

Schema delle istituzioni dell’Unione Europea.

I cittadini europei eleggono, nelle elezioni politiche nazionali, i governi nazionali (es. deputati e senatori italiani) e nelle elezioni europee i loro rappresentanti al Parlamento Europeo (deputati europei).

Il Parlamento europeo viene eletto ogni 5 anni, ha potere lgislativo e il suo presidente (Presidente del Parlamento) è eletto dai deputati europei ogni 2,5 anni. Attualmente nel Parlamento europeo ci sono 705 deputati, 7 gruppi politici (Popolari, Socialisti, ecc) e 28 commissioni (Affari esteri, Bilanci, Sviluppo, Questioni fiscali, ecc). Quando si riunisce tutto il Parlamento si parla di seduta plenaria e in queste occasioni si discutono e si votano le leggi che riguarderanno tutti i cittadini europei. Le commissioni hanno il compito di discutere e preparare le leggi per gli argomenti di cui sono competenti che dovranno essere poi votate in una seduta plenaria.

I parlamentari sono divisi in Commissioni parlamentari (Commissioni del Parlamento europeo). Gli appartenenti a ciascun gruppo sono scelti con metodo D’Hondt in maniera tale da rispecchiare la composizione politica dell’aula. Il regolamento parlamentare non prevede invece nulla riguardo alla rappresentanza nelle commissioni degli orientamenti politici interni ai vari gruppi, dei partiti nazionali o in generale delle diverse appartenenze agli stati membri. I fattori più rilevanti per l’assegnazione risultano essere le preferenze personali, l’esperienza professionale e l’importanza dei temi affrontati dalla commissione. Le decisioni sulle assegnazioni vengono prese dai capigruppo. Le commissioni possono essere permanenti o temporanee. Le permanenti (Affari esteri, Sviluppo, Bilanci, Affari costituzionali, Pesca, Cultura e istruzione, ecc. ) sono 20.

Le priorità e gli orientamenti politici generali dell’UE sono definiti dal Consiglio europeo che non è quindi un organo legislativo, ma è un organo di indirizzo. Stabilisce l’agenda politica dell’Unione, generalmente adottando nelle sue riunioni “conclusioni” [12] che individuano le questioni problematiche e le azioni da intraprendere [11]. E’ costituito dal Presidente del consiglio europeo (senza diritto di voto), dal Presidente della commisione europea (senza diritto di voto) dai presidenti (per le repubbliche presidenziali) o dai primi ministri (per le repubbliche parlamentari e le monarchie) dei singoli paesi, in totale 29 membri. Le “conclusioni” di ogni vertice, sono di solito approvate all’unanimità e sono pubblicate sul sito del consiglio in tutte le lingue ufficiali della UE. Il presidente del Consiglio europeo è scelto, a maggioranza qualificata, dallo stesso Consiglio. 

Il concetto di maggioranza qualificata è abbastanza articolato [13], in pratica è raggiunta se sono soddisfatte due condizioni:

  1. il 55% degli Stati membri vota a favore – in pratica ciò equivale a 15 paesi su 27,
  2. gli Stati membri che appoggiano la proposta rappresentano almeno il 65% della popolazione totale dell’UE.

La Commissione europea (da non confondere con le commissioni parlamentari) è composta da 27 membri, di cui uno è il presidente (Presidente della Commissione europea), uno per ogni stato. I capi di stato e di governo dell’UE si accordano, nell’ambito del Consiglio Europeo, per scegliere il Presidente della Commissione che viene poi formalmente eletto dal Parlamento a maggioranza assoluta (353/705). Il Presidente, una volta ottenuta la “fiducia” del Parlamento, propone i nomi dei restanti membri della Commissione europea, sulla base dei nomi proposti dai governi degli stati, che devono essere approvati dal Parlamento e nominati dal Consiglio europeo. Fa eccezione la nomina dell’Alto rappresentante per gli Affari esteri e la politica di sicurezza che è indicato direttamente dal Consiglio ed è anche vice-presidente della Commissione [10]. I compiti della Commissione sono:

  • vigilare sull’applicazione dei trattati,
  • redigere il bilancio dell’Unione (da sottoporre all’approvazione di Consiglio e Parlamento),
  • attuare le politiche comuni,
  • erogare i finanziamenti.

Ognuno dei commissari si occupa di uno specifico ambito (clima, salute, trasporti, giustizia, energia, concorrenza, ecc.)  come fanno i ministri degli Stati nazionali. In pratica la Commissione è come se fosse il Governo della UE.

Il  Consiglio dell’Unione europea è chiamato anche Consiglio dei ministri europei, comprende un membro per ogni paese dell’UE, ma i delegati cambiano in base all’argomento di discussione. In pratica si riunisce in varie formazioni: a seconda della questione all’ordine del giorno, infatti, ciascuno Stato membro sarà rappresentato da un rappresentante a livello ministeriale responsabile di quell’argomento (affari esteri, affari sociali, trasporti, agricoltura, ecc.), più il commissario europeo responsabile del tema in esame. Il Consiglio svolge le seguenti funzioni [19]:

  • funzione legislativa (insieme al Parlamento),
  • funzione di bilancio,
  • coordina le politiche economiche generali degli Stati membri,
  • definisce e implementa la politica estera e di sicurezza comune,
  • conclude accordi internazionali tra l’Unione e uno o più Stati o organizzazioni internazionali,
  • coordina le azioni degli Stati membri,
  • adotta misure nel settore della cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale.

Il Consiglio è presieduto dal governo di uno Stato membro. Si tratta della presidenza del Consiglio dell’Unione europea. La presidenza cambia ogni sei mesi. Ogni Stato membro assume la presidenza a rotazione. Le formazioni con cui si riunisce sono dieci: “Affari generali“, “Affari economici e finanziari“, “Agricoltura e pesca“, “Affari esteri“, “Competitività“, “Occupazione, politiche sociali, salute e consumatori“, “Trasporti, telecomunicazioni ed energia“, “Giustizia  e affari interni“, “Istruzione, gioventù, cultura e sport“, “Ambiente“. Le dicisioni del Consiglio sono prese a secoda dei casi a maggioranza semplice, a maggioranza qualificata o all’unanimità.

Altre istituzioni europee

  • Corte dei conti europea (ECA): Ha il compito di controllare tutte le entrate e le uscite dell’Unione e dei suoi vari organi al fine di accertarne la sana gestione finanziaria. Esegue un audit annuale, ma anche degli audit periodici relativamente a problematiche specifiche. I membri della Corte dei conti, uno per ciascuno Stato membro dell’Unione, sono nominati dal Consiglio tra le personalità che fanno o hanno fatto parte nei rispettivi Stati delle istituzioni di controllo esterno dei conti pubblici e che possiedono una qualifica per tale funzione. Il loro mandato è di 6 anni, rinnovabile. I membri si riuniscono in collegio, l’organo decisionale della Corte, e si esprimono a maggioranza in sedute a porte chiuse. I membri eleggono al loro interno un presidente, con mandato di 3 anni rinnovabile. Primus inter pares, il presidente della Corte ne coordina i lavori e ne garantisce il regolare funzionamento, rappresentandola nelle relazioni esterne. [21]
  • Banca centrale europea (BCE):  E’ la banca centrale incaricata dell’attuazione della politica monetaria per i 19 paesi dell’Unione europea che hanno aderito alla moneta unica formando la cosiddetta zona euro, nonché della politica di vigilanza sugli enti creditizi.[24] Sul sito ufficiale della BCE c’è scritto: “Manteniamo i prezzi stabili e il tuo denaro al sicuro“, e infatti tra i compiti della BCE ci sono: 
    • mantenere i prezzi stabili e l’inflazione sotto controllo,
    • contribuire alla sicurezza del sistema bancario,
    • emettere le banconote in euro,
    • aiutare a preservare la stabilità finanziaria e il funzionamento delle infrastrutture finanziarie.

La BCE è organizzata in Comitato esecutivo, Consiglio direttivo e Consiglio generale. Il presidente, il vicepresidente e i membri del Comitato sono nominati dal Consiglio europeo.

  •  Corte di giustizia europea  (CURIA): La CGUE o CURIA ha il compito di garantire l’osservanza del diritto comunitario nell’interpretazione e nell’applicazione dei trattati fondativi dell’Unione europea. Ha compiti distinti dalla Corte internazionale di giustizia dell’Aia (che dipende dall’ONU) e la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo (parte del Consiglio d’Europa). Queste due ultime istituzioni sono esterne all’UE. La Corte è composta da un giudice per ogni Stato membro (27), assistiti da undici avvocati generali. I giudici e gli avvocati generali sono nominati di comune accordo dai governi degli Stati membri con mandato di sei anni, rinnovabile. Essi sono scelti tra i giuristi di notoria competenza od aventi i requisiti per ricoprire le più alte funzioni giurisdizionali nei paesi d’appartenenza. I giudici della Corte designano tra loro il presidente con un mandato di tre anni, rinnovabile. Gli avvocati generali sono undici, e hanno il compito di presentare pubblicamente, in piena imparzialità e indipendenza, delle conclusioni sulle cause più importanti. [26]

 

Sedi e cariche attuali

Istituzione Potere Membri Durata Presidente (al 22/12/21) Sede
Parlamento europeo legislativo 705 5 anni David Sassoli (IT) Strasburgo, Bruxelles, Lussemburgo
Consiglio europeo indirizzo 29 Charles Michel Bruxelles
Commissione europea esecutivo 27 5 anni Ursula von der Leyen (DE) Bruxelles
Consiglio dell’Unione europea legislativo 28 ? 29? Charles Michele Bruxelles
Corte dei conti europea controllo 27  6 anni Klaus-Heiner Lehne Kirchberg (Lussemburgo)
Banca centrale europea controllo 27  ? Christine Lagarde Francoforte
Corte di giustizia europea controllo 27  6 anni Koen Lenaerts  Lussemburgo

 

 

Fonti e riferimenti:

8 months ago

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