Fieri di essere Matusa

La locuzione Matusa era molto usata negli anni sessanta per indicare una persona molto anziana oppure una persona che si comportava in modo antiquato. Il termine, come credo sappiamo tutti, è una abbreviazione di Matusalemme che era uno dei capostipiti degli israeliti, citato nella Genesi e vissuto prima del Diluvio Universale.

Nella Bibbia si narra che Matusalemme sia morto alla veneranda età di 969 anni. Per questo è considerato l’uomo più vecchio della storia dell’umanità, è diventato il simbolo di tutto ciò che è sorprendemente longevo e, per antonomasia * , il nome Matusalemme è riferito a ogni essere vivente che raggiunga una età molto avanzata.

Leggendo il libro “L’incredibile viaggio delle piante” di Stefano Mancuso ho incontrato per be due volte il termine Matusalemme associato la prima volta a quello che è considerato l’albero più antico del mondo e la seconda volta a una pianta nata recentemente da un seme risalente a oltre duemila anni fa. Questa cosa ha destato in me un po’ di curiosità che mi ha portato a scoprire l’esistenza di tanti “Matusalemme“:

  • E’ chiamato Matusalemme, quello che è considerato l’albero più antico del mondo. E’ un pino della specie Pinus Longaeva che si trova sulle White Mountains della California. Si stima che abbia quasi 5000 anni, 4852 per la precisione e che quindi sia germinato nel 2832 a.C. L’età dell’albero è stata determinata col più classico dei metodi, ossia contando gli anelli concentrici del tronco, dopo aver effettuato una specie di carotaggio.

  • E’ stata chiamata Matusalemme anche una palma da dattero coltivata da due ricercatrici israeliane Sarah Sallon ed Elaine Solowey che nel 2005 provarono con successo a far germinare dei semi risalenti a un periodo compreso fra il 155 a.C e il 64 d.C.. Si tratta quindi di semi risalenti a circa 2000 anni fa. I semi erano stati trovati duranti degli scavi archeologici nella rocca di Masada, una città nei pressi del Mar Morto, luogo in cui si erano barricati i sicari, una schiera di oppositori di Roma, che durante l’assedio portato alla città da parte dei romani, quando capirono che non avrebbero potuto più resistere, si suicidarono in massa pur di evitare di essere presi prigionieri. Il seme che le ricercatrici sono riuscite a far germinare, ha prodotto una palma che, una volta cresciuta e fiorita per la prima volta, si è rivelata essere un esemplare maschio**. Mi sembra di aver capito che stanno provando a far germinare altri semi nella speranza di ottenere degli esemplari di sesso femminile per poter ridare vita a una specie di palma vissuta 2000 anni fa.

  • C’è anche un pianeta soprannominato Matusalemme, il suo vero nome è PSR B1620-26c, si trova al di fuori del  Sistema Solare, nell’ammasso globulare M4, avrebbe circa 13 miliardi di anni ed è considerato il pianeta più antico tra quelli conosciuti. In pratica si sarebbe formato subito dopo il Big Bang. Il pianeta è distante 12400 anni luce dal sistema Solare ed è stato individuato, grazie al Telescopio Spaziale Hubble (HTS), da un team di astronomi guidato da Steinn Sigurdsson (Università della Pennsylvania) e Harvey Richer (Università della Columbia Britannica).

  • Il Methuselah Mouse Prize è invece un premio di 4,5 milioni di dollari creato nel 2003 per accelerare le ricerche in merito all’invecchiamento e al rinnovo delle cellule. Il premio è gestito dalla Methuselah Foundation, un organismo che raggruppa studenti e scienziati volontari e ricompensa gli scienziati capaci di allungare in maniera considerevole la vita di un topolino cavia.

  • C’è poi il famoso rum prodotto dalla distilleria Matusalem & co. Distilleria fondata nel 1872 a Santiago di Cuba dai fratelli spagnoli Benjamin ed Eduardo Camp e da Evaristo Alvarez. L’azienda si è poi trasferita da Cuba alla Repubblica Domenicana. Il nome Matusalem fu scelto per sottolineare l’immagine di lungo invecchiamento che è una caratteristica del prodotto che  partendo da un minimo di 10 anni di stagionatura del Classico arriva fino ai 15 e 23 del Gran Reserva.

 

Note:

* antonomasia: E’ una figura retorica per cui si attribuisce a una persona il nome di un personaggio che ha le sue stesse qualità ma in modo prominente, per esempio: si dice “un Ercole“, per indicare una persona forte.

** palma maschio: Le palme sono piante dioiche, ossia i suoi fiori sono o maschili o femminili. Quindi una pianta femmina per produrre dei frutti deve essere impollinata dal polline di una pianta di sesso maschile. La maggior parte delle piante in natura è monoica ossia possiede fiori che sono allo stesso tempo sia maschi che femmine oppure possiede sia fiori maschi che fiori femmine distinti e separati.

 

Fonti e riferimenti:

2 years ago

Leave a Reply

Your email address will not be published.


CAPTCHA Image
Reload Image